Domenica, 24 Marzo 2019

Mutui Truffa: Barclays e Deutsche Bank hanno manipolato il tasso Euribor

  

 

  L'indagine avviata dall'UE

Nel corso del 2011 l’Authority Ue ha aperto un’indagine volta a verificare l’esistenza di un cartello tra le Banche finalizzato a manipolare il tasso Euribor, ovvero il tasso su cui, come noto, sono calcolati i tassi di interesse dei mutui a “tasso variabile”.

Le indagini della Commissione sono state indirizzate verso quattro Banche, e precisamente Barclays, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland.

 

  L'ammissione di colpa delle Banche indagate

Subito dopo le prime indagini, “Barclays, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland hanno inviato alla Commissione le loro richieste formali per giungere ad un accordo.

In ciascuno dei documenti inviati dalle Banche alla Commissione vi è una “ammissione in termini chiari e non equivocabili della propria responsabilità per la violazione sommariamente descritta in riguardo al suo oggetto, gli elementi principali, le qualifiche legali, inclusi i ruoli e le tempistiche degli individui [...] nella violazione in accordo con i risultati delle discussioni per la risoluzione”.

 

  La sentenza di colpevolezza e la condanna inflitta dalla Commissione dell'UE

Il 4 dicembre 2013, sulla base delle indagini svolte, ed anche in considerazione delle ammissioni delle Banche sotto inchiesta, la Commissione ha concluso la propria indagine ritenendo le Banche colpevoli di aver instaurato un cartello nella definizione del tasso Euribor.

Per effetto di quanto sopra descritto, le quattro Banche sono state condannate al pagamento delle seguenti sanzioni:

  • Barclays: €. 0. Pur essendo stati rilevati illeciti da parte di Barclays, la Banca non ha subito sanzioni pecuniarie in quanto è stato il primo istituto a collaborare chiedendo in cambio l’immunità. In data 14 ottobre 2011, la Commissione ha concesso a Barclays l’immunità sulle violazioni accertate in cambio della piena collaborazione alle indagini;
  • Deutsche Bank: €. 465.861.000;
  • Societè Generalè: €. 445.884.000;
  • RBS: €. 131.004.000.

 

  Il diritto al risarcimento dei mutuatari "truffati"

Dopo la condanna della Banche indagate, in tutta Europa sono partite le richieste di risarcimento.

In Italia, recentemente il Tribunale di Padova (ordinanza del 6 Giugno 2017) ha accolto le richieste di un mutuatario delegando al Consulente Tecnico nominato il compito di ricalcolare gli interessi del finanziamento contestato, e ciò al fine di determinare il risarcimento spettante al ricorrente.

 

Di seguito vengono indicati i mutui che potenzialmente hanno diritto al rimborso e le modalità per verificare il diritto al risarcimento.

 

Hanno diritto al rimborso tutti i mutui Barclays e Deutsche Bank, indicizzati all'Euribor, sottoscritti tra settembre 2005 e ottobre 2008, siano essi estinti o ancora in corso.

L’importo del rimborso è mediamente pari all’30% degli interessi previsti nel piano di ammortamento (pagati o da pagare).

Per verificare se hai diritto al risarcimento abbiamo bisogno di:

  1. contratto di mutuo ipotecario, con l'allegato "Condizioni economiche";
  2. eventuale modulo di adesione alla polizza assicurativa CPI.

Puoi inoltrarci tale documentazione attraverso il form che segue, oppure scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nell'oggetto della mail il tuo nome e cognome, ed anche il numero di telefono per essere ricontattato.

Se non hai la possibilità di scansionare il contratto per inviarcelo, allora chiamaci e ti indicheremo il "Centro D'Antonio Consulting" più vicino a casa tua.

 

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In questo caso saremo Noi a richiedere gratuitamente la documentazione alla Banca.

 

 

 



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